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venerdì 1 gennaio 2010

army of two 40 day

Qualche videogiocatore, dopo aver apprezzato il primo Army of Two, si sarà sicuramente chiesto cosa si sarebbero inventati gli sviluppatori per evitare un titolo cacofonico in caso di sequel. La risposta arriva con Army of Two: The 40th Day, che a parte un nome piuttosto cool introdurrà novità interessanti, almeno da quanto abbiamo potuto apprezzare da una completa presentazione presso gli studi milanesi di EA.

Torna l’armata di due
L’esercito di due uomini che torneremo a guidare sarà nuovamente formato dagli eroici Elliot Salem e Tyson Rios. I due saranno protagonisti di un nuovo intreccio di eventi che li porterà in Cina, a Shanghai e non solo, durante uno stato d'assedio che trasformerà le città in un inferno di fiamme e proiettili.
Come sappiamo i due intrepidi mercenari fanno dei soldi la cosa più importante e questo fattore è diventato, ancor più che nel predecessore, parte della giocabilità di The 40th Day: la coppia verrà contattata telefonicamente di missione in missione, e si sentirà proporre da misteriosi mandanti ardui compiti in cabmio di compensi in denaro.
Se accetteremo la parcella passeremo direttamente all’azione, altrimenti potremo rialzare il compenso richiesto; l’accettazione o meno da parte del cliente sarà determinata dalle nostre abilità: più saranno sviluppate le skills dei personaggi, maggiore sarà la possibilità di imporre i prezzi voluti. Attenzione però, dato che pretendere cifre troppo alte porterà il cliente a darci un due di picche; se da una parte è vero che controlleremo i due migliori mercenari della piazza, qualche mandante potrebbe comunque preferire la più economica concorrenza. I soldi ottenuti dagli incarichi daranno modo di acquistare nuovi pezzi d'equipaggiamento parallelamente a quanto accadeva nel primo Army of Two, ma in maniera estesa per quanto riguarda il potenziamento e la customizzazione dei ferri del mestiere.
Tra i componenti dell’inventario standard è presente un particolare visore che permetterà ad Elliot e Tyson di scannerizzare gruppi di persone, ottenendo cosi dati sulla loro identità; la funzione si rende essenziale ad esempio in situazioni confuse, per scoprire rapidamente chi tra le tante persone presenti in una stanza è considerabile una minaccia o un ostaggio. A tal proposito ci è stata mostrata una fase in cui erano ben visibili attraverso una finestra diversi personaggi apparentemente innocui; attivato il sensore si scopriva che alcuni di questi erano in realtà ostaggi tenuti sotto scacco da due malviventi.

Spalla a spalla
La cooperazione che si rivelò importante nel primo capitolo, tornerà in maniera esaltante in questo seguito, diventando addirittura fondamentale. Nelle fasi di gioco alle quali abbiamo assistito abbiamo potuto apprezzare il differente esito di una scena di gioco a seconda del comportamento dei due mercenari: un gruppo di terroristi tiene sotto tiro differenti ostaggi, mentre il loro leader li osserva pronto a dar loro l’ordine di far fuoco. I due contractors entrano nel cortile teatro dell’operazione e si avvicinano al leader, voltato di spalle. Mentre uno dei due soldati afferra il leader, attirando l’attenzione di tutti i terroristi ed usandolo al contempo come scudo umano, il collega scarica una rapida serie di colpi alla testa dei vari criminali, eliminandoli e lasciando al primo eroe mascherato l’onore di far fuori il boss cattivo e liberare gli ostaggi. Questo almeno è stato l’esito del terzo tentativo, dato che nei primi due un errato approccio alle spalle del leader o uno sparo anticipato da parte di uno dei mercenari ha portato ad una sparatoria comunque vinta, ma a discapito della vita dei poveri innocenti.
Gestire le varie situazioni tattiche necessiterà quindi un’ottima comunicazione con un eventuale compagno umano, affinché si esegua il piano in maniera coordinata: in questo senso abbiamo apprezzato il ritorno della funzione di doppio cecchinaggio, dove si rivela essenziale che i due mirino alla testa di altrettanti avversari ignari e sparino contemporaneamente, al fine di eliminarli entrambi nello stesso istante. La cooperazione si rende necessaria anche in aree che Salem e Rios dovranno affrontare dividendosi, laddove un mercenario terrà sotto tiro la zona da posizione sopraelevata, mentre l'altro si occuperà di un approccio frontale, ben coperto.

Fuoco e fiamme
A livello tecnico il titolo mostra già validi elementi: ad una resa grafica generalmente migliorata rispetto al già buon predecessore, ed in generale tra le migliori sino ad ora apprezzabili su console, si aggiungono animazioni maggiormente curate e chicche come le maschere dei due protagonisti che si alzano automaticamente una volta eliminati tutti i nemici in un’area per indicare che questa è sicura, per poi tornare a coprire i volti dei protagonisti in caso di nuove minacce, fungendo quindi da indicatori di pericolo. Abbiamo trovato valida l’interattività degli oggetti che compongono le aree, come bottiglie o scatole distruttibili e gestite da una fisica realistica, cosi come la presenza di elementi ambientali quali pulviscolo atmosferico, foglie e detriti mossi dal vento a rendere le strade di Shangai assolutamente credibili. Validissime anche le visuali ad ampio respiro: gli sviluppatori hanno ammesso di essersi ispirati al film Cloverfield nel dar vita ad una città in crisi, scelta che abbiamo compreso al meglio nell’assistere ad una fase di gameplay su un balcone dal quale era possibile notare, sullo sfondo, palazzi in fiamme ed intere strutture crollare a causa di fragorose esplosioni; elementi che trasmettono positivamente lo stato di guerriglia nella città, aumentando il coinvolgimento del giocatore. Interessante la gestione dei materiali degli elementi che compongono lo scenario: muri spessi bloccheranno i proiettili, mentre legno o strutture leggere verranno perforate dai colpi, fornendo coperture insicure sia ai mercenari che ai nemici. La capacità perforante di alcuni proiettili si estende ai corpi dei criminali che affronteremo; sarà possibile ad esempio cecchinare alla testa un nemico ed eliminare con lo stesso colpo un eventuale secondo terrorista allineato al primo.
Ci riserviamo per ora di non dar pareri sul comparto audio, del quale abbiamo potuto sentire solo qualche dialogo in inglese ed i rumori prodotti da alcune armi, sicuramente simili alla realtà per quanto si sia potuto apprezzare.


voti
grafica : 85 si sono impegnati poco la grafica è ottima solo sui personaggi principali e i nemici
sonoro:89
longetivita: 91
divertimente : 94 il sistema basato su i due giocatori è eccezionale!!! ma anche la modalita solitario non e male

FRYO

red dead redemptions

Sono passati ben cinque anni da Red Dead Revolver ed è quindi davvero molto tempo per un sequel. Si chiama Red Dead Redemption ed è al momento in fase di sviluppo da parte di Rockstar San Diego (i responsabili di Midnight Club, Table Tennis e Midtown Madness). Dopo l’annuncio che vi avevamo già proposto, passiamo ad un’analisi un po’ più accurata di questo titolo.



Redemption prende atto 50 anni dopo gli eventi di Revolver, proprio alla svolta del Ventesimo secolo. La storia è incentrata su John Marston, un criminale riformato, costretto a sottostare ai voleri del Bureau of Investigation, a causa di un ultimatum mortale. Rockstar Games ha comunque voluto rimanere molto vaga sui dettagli della trama, ma sappiamo che le avventure di Marston, lo porteranno in 3 diverse aree di gioco: la frontiera, Grandi Pianure ed al sud dei confini del Messico. Gli sviluppatori hanno sempre voluto ritornare al Selvaggio West e Redemption è ambizioso quanto tutti i GTA, ma con un mondo ancora più grande di come lo si sia mai visto in altri giochi Rockstar.


Una dimostrazione del gioco iniziava come ci si può aspettare da un normale set Western: terra, cespugli, monoliti lontani e dei cowboy sospetti che si aggirano per una città fantasma. Sembra che un amico di Marston, Bonnie, sia stato catturato dai dei fuorilegge e che lui, per liberarlo, debba portare loro lo sceriffo ed il suo prigioniero. Purtroppo, lo scambio non va come previsto e Marston insieme alla sua cricca, dovranno farsi strada attraverso le pallottole, per liberare Bonnie. Fortunatamente sarete armati a dovere, con sei colpi, fucili, carabine, coltelli, asce, mitragliatrici e TNT.

I fan del capitolo precedente saranno molto contenti del ritorno di Dead Eye. Questo tipo di bullet time vi permetterà di mirare adeguatamente ad ogni nemico che voi siate a terra od in sella. Quando avrete la pistola, inoltre, sarete in grado di mirare più nemici alla volta. Per quanto riguarda l’energia, Redemption implementa un sistema di rigeneramento automatico, quindi vi basterà nascondervi dietro qualcosa ed attendere qualche secondo, per curare le vostre ferite. Sappiamo che il sistema di cover sarà molto simile a quello di GTA e l’ambiente offrirà vari tipi di copertura come rocce, vegetazione ed addirittura carcasse.

Anche se sarete in grado di coprire distanze considerevoli con le carrozze ed i treni, montare a cavallo sarà una parte fondamentale del gioco. Ogni cavallo avrà delle abilità diverse; se ad esempio decidete di rubarlo da una città, sarà in buone condizioni, ma potrete anche scegliere di prendere uno stallone selvaggio ed addestrarlo voi stessi. Nessun gioco ambientato in zone desertice può essere tale senza animali selvatici e Redemption è caratterizzato da molte lepri a cui sparare. Un sistema di “ecologia” inoltre, assicurerà incontri di serpenti, armadilli, coguari, lupi, coyote, leoni di montagna, poiane ed addirittura orsi.



In aggiunta ai moltissimi animali, sappiamo che ci saranno degli eventi particolari durante l’avventura. Ad esempio, potreste trovare una donna in difficoltà con la diligenza rotta. Ma in realtà non sarà altro che un’imboscata con diversi banditi nascosti dietro la carrozza. Oppure, potreste trovare un uomo alle prese con un branco di coyote: potrete decidere di aiutarlo, ma con l’alto rischio che gli animali se la prendano con voi. Questi eventi accandranno casualmente durante il gioco e non saranno tutti pericolosi: aspettatevi di poter dividere il fuoco di bivacco e cibo con qualche pellegrino. Se vi interessa la compagnia “umana”, sarete contenti di sapere che Redemption implementa anche una modalità multiplayer, ma ancora non sono stati svelati i suoi dettagli.



Potrete trattare con dei commercianti in città, comprando o vendendo una buona varietà di oggetti che andranno dalle provviste generali fino anche alle pelli di animale che avrete collezionato. Durante il giorno potreste incappare in un saloon abbandonato, che si riempirà di gente la sera, dopo che i cittadini avranno staccato da lavoro. Quando il sole è alto, comunque, torneranno ai loro interessi e potrete osservarli condurre le loro mansioni, se volete.
In città, avrete la possibilità di divertirvi con diversi minigame e spendere i vostri soldi a poker. In uno di questi minigames, vedrete Marston mettere alla prova i suoi riflessi nel classico gioco del coltello fra le dita. Utilizzerete A e B per colpire con il coltello ed ogni round sarà successivamente più veloce e difficile, il che potretebbe risultare in dolorose ferite.
Come in tutti i giochi con un mondo così aperto della Rockstar Games, Marston potrà anche scombussolare la vita di città, ma sappiamo che sarà presente un rigido sistema di legge, per fermare ogni “criminale”.



Nella stessa dimostrazione di cui sopra, abbiamo potuto vedere Marston recarsi a sud, per offrire i suoi servizi alla Mexican Army, che lo ha chiamato per proteggere un treno merci. Cavalcando accanto al treno, l’obiettivo è quello di eliminare i ribelli e difendere il treno. Potrete saltare dal vostro cavallo al treno in movimento (ed il contrario) ed anche prendere altri cavalli durante l’azione. Lo scenario del sud è splendido, con fiumi, palme, creste di montagna, profonde gole ed enormi vallate che provano la forza dell’engine Rage, utilizzato per questo titolo. La vista delle distanze è particolarmente interessante, inizia con enormi vallate fino a concludersi con maestose catene montuose. Il mondo sarà anche arricchito da foreste, fiumi, pianure, città vive, piccoli avamposti, riserve Indiane e possibilmente anche un po’ di neve. Senza contare che sarà presente anche un sistema di clima dinamico ed un ciclo notte\giorno.



Il gioco, inoltre, utilizzerà un motore di fisica avanzato, un ibrido fra il Rage ed il NaturalMotion Euphoria, che sarà applicato a Marston, gli NPC ed anche agli animali, perchè sembrino più reali. Chiunque abbia giocato a GTA, inoltre, si ritroverà a proprio agio con la mappa\energia nell’angolo in basso a sinistra dello schermo. Ovviamente, sarà completata da una barra di energia anche per il cavallo. Per quanto riguarda il sonoro, è promesso che l’audio sarà realistico quanto la grafica e gli effetti adorneranno gli ambienti per regalare una completa immersione nel gioco.
Per quanto riguarda la data di uscita, è ancora presto. Red Dead Redemption sarà disponibile su Xbox 360 e PS3 nel 2010

mafia 2